L’infrastruttura invisibile

Co-agenza epistemica

Partecipazione funzionale di sistemi non coscienti a una divisione distribuita del lavoro cognitivo.

Partecipazione funzionale di sistemi non coscienti a una divisione distribuita del lavoro cognitivo.

Definizione canonica

Un sistema può contribuire alla produzione, organizzazione o verifica della conoscenza senza possedere interiorità fenomenica, esperienza o statuto morale personale. La co-agenza epistemica descrive la funzione svolta nell’architettura cognitiva, non una presunta coscienza della macchina.

Problema che descrive

Scambio di categoria tra coscienza del sistema e funzione epistemica.

Confini: cosa non è

  • Non attribuisce coscienza, esperienza o dignità personale alla macchina.
  • Non trasferisce automaticamente responsabilità morale al sistema.
  • Non elimina la necessità di presidiare qualità, dipendenze e accountability umana.

Domande diagnostiche

  1. Quale porzione del lavoro cognitivo viene affidata al sistema?
  2. Chi valida il contributo e ne assume le conseguenze?
  3. La funzione aumenta la capacità umana o ne erode il giudizio?
  4. Dove resta la responsabilità quando la conoscenza è prodotta in modo distribuito?
«La co-agenza epistemica non è mai stata una tesi sull’interiorità fenomenica. È una tesi sulla divisione del lavoro cognitivo.»

Genealogia

IDCON-005Opera fonteAC-2026-002Prima formulazioneIl fondamento e il simulacro - 13 giugno 2026Equivalente inglese di lavoroEpistemic co-agency

Opera fonte documentata

Citazione consigliata
Andrea Berneri, «Co-agenza epistemica», categoria sviluppata in «Il fondamento e il simulacro», Stultifera Navis, 13 giugno 2026; scheda canonica CON-005 v1.0, 27 luglio 2026.

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